IL CAKE DESIGN A BRESCIA

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CORSI DI CAKE DESIGN A BRESCIA
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venerdì 14 gennaio 2011

LA MIA PRIMA USCITA UFFICIALE

Convinta di poter già mettermi alla prova ho deciso che la laurea di mio fratello sarebbe stata l’occasione ideale per il mio debutto in società.

E così dopo due giorni di lavoro (per la preparazione ed essicazione del personaggio) ho preparato un “libro di economia” speciale…

Due plumcakes glassati e ricoperti di pdz azzurro tipo copertina, con targa di ECONOMIA sul dorso e….un bello studente addormentato con tanto di cappello di laurea in testa (il riferimento era puramente casuale J)  … ci mancava solo la bottiglia di vino vuota a fianco e poi era veramente lui…hi hi

No Nick…hai proprio ragione non sei tu!!


Comunque, se la torta era veramente carina l’interno è stato nuovamente una delusione. Sarà l’ansia da prestazione?
Sicuramente ho fatto una scoperta importante: non usare il silicone…o forse sono io che non sono capace ad usarlo. La cottura non è stata uniforme perché delle zone non erano completamente cotte…

Quindi da quel giorno ho deciso che tutte le mie torte sarebbero state cotte solo ed unicamente nel metallo

UNA TORTA A POIS


Vissuta l’esperienza del pan di spagna immangiabile (testata sui gentili parenti che non sono capaci a dirti in faccia che fa veramente schifo ..bastavano le loro espressioni) ho deciso che avrei dovuto intensificare lo studio sulla parte …sapore.
La pdz (pasta di zucchero) sembrava tutto sommato essere più gestibile (una volta terminato il match di wrestiling ) mentre la torta in sè cominciava ad essere un problema.

Strano. Sono sempre stata abbastanza brava con le torte ma queste nuove versioni ricoperte all'inglese mi hanno creato non pochi problemi..

Così mi sono buttata di nuovo su una prova un pochino più discreta ed il mio primo tentativo è stato una torta margherita farcita di marmellata ai frutti di bosco e ricoperta di pdz bianca e… pois azzurri

Sapore decisamente più interessante!! (con sommo piacere della mia vicina la quale mi ha dato una grande soddisfazione)

mercoledì 12 gennaio 2011

COME "FLORA" LA FATINA

Tutto è iniziato per scherzo tornando da una festina di compleanno…
Era una festina graziosa come tutte le altre ma la torta di compleanno aveva qualcosa di “stanco”…
Nel tornare a casa mi sono detta come mai una torta così per una festa di bambini? Io la vedo in maniera molto colorata e spumeggiante. Una festa di bambini è qualcosa di allegro, pieno di energia e vita.
E la torta (oltre agli amici ed ai mille regali) è il pezzo forte della tavola.

Scusate, non voglio offendere nessuno (se qualcuno è lì che mi ascolta) ma la cosa mi ha colpito molto

Parlandone con mia zia mi ha fatto vedere quello che loro, in Sud Africa, avevano per le festine quando erano piccoli…e parliamo di 40 anni fa (scusa zia posso dirlo?)

Che spettacolo!!!!

Soprattutto mi sono meravigliata nel vedere la giostra con i candy sticks…(prima o poi devo provare a farla)

Sta di fatto che da qual giorno è iniziata la sfida con me stessa.

Troppe volte mi sono detta: “non riesco a farlo…e poi ci sono altri più bravi di me”…
Ma questa volta no, voglio farlo IO…posso farlo e voglio mettermi alla prova sul serio…
Finché poi ho urlato in Facebook (prima volta che io abbia fatto un commento su questo sito)

“VOGLIO UFFICIALMENTE FARE LA CAKE DESIGNER”

E da qui mi si è aperto un nuovo mondo….

Pensavo di essere una delle poche, ma scopro di essere una delle tanta…poco male. Posso chiedere consigli a tante “colleghe”

E così ho iniziato ad impastare, impastare, trovare ricette, scoprire colori, tecniche nuove, studiare…per la disperazione di mio marito che mi guarda con un sorriso divertito nonostante il disastro nella mia piccola cucina

Ho tre bambini piccoli quindi, quando devo “tortificare” (espressione di mio marito) lo faccio di sera…ed a volte finisco anche all’01:00... La doccia notturna è un must, visto che lo zucchero a velo me lo ritrovo fin sopra i capelli (nel vero senso della parola)…

Ma la cosa bella è che mi sto divertendo tantissimo e le cose che ho cominciato a creare sono MIE…e tutto sommato sono brava…(si lo so, non ci si fa i complimenti da sola)

Poco male…non so quanti leggeranno il mio blog (oltre ai miei familiari...vero?)

Beh, però devo essere sincera...l'inzio è stato un pò turbolento.
Ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con la mia prima pasta di zucchero...stenderla non era come si vedeva in televisione. Applicarla poi...una lotta di wrestling

Ma alla fine l'ho scampata...non eccezionale ma di grande soddisfazione......magari sul contenuto della torta è meglio parlarne un'altra volta (o magari lasciar perdere del tutto....visto che era immangiabile)

Si, era un pan di spagna ma di quelli che devi masticare 100 volte prima che si riesca a deglutire...

Ma tornando al design....TA-TA!! Ecco a voi il mio primo timido esperimento ...


Si, magari il piatto sbeccato potevo evitarlo...-:)